Catania: la città antica e quella del futuro

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Primo incontro per la presentazione delle attività del progetto MUR “Proof of Concept” TeCHNIC – Tools for Cultural heritage Management in Urban Context

Quale futuro attende le città storiche? 

Il progetto TeCHNIC inaugura il 2021 con un evento di formazione in cui da differenti punti di vista si discuterà del destino delle città antiche, con particolare attenzione alle sfide che la salvaguardia dell’immenso patrimonio culturale da esse custodiscono pone a quanti, dal professionista al cittadino, sono coinvolti nella progettazione e pianificazione delle città del futuro. L’appuntamento è per il 20 gennaio 2021, alle ore 10:00, online su piattaforma Go To Webinar (max 500 partecipanti).

L’evento di formazione, dal titolo “Catania: la città antica e quella del futuro, è organizzato dallo staff del progetto TeCHNIC coordinato da Daniele Malfitana, Responsabile scientifico del progetto e Presidente del Comitato Tecnico scientifico per l’Archeologia del MiBACT in co-organizzazione con l’Ordine degli Ingegneri di Catania e la Fondazione degli Ingegneri di Catania che per l’occasione rilasceranno ai propri iscritti 3 crediti formativi professionali, secondo le modalità previste dal proprio regolamento.

Il workshop nasce per presentare i primi risultati di un progetto di ricerca “Proof of Concept” TeCHNIC – Tools for Cultural heritage Management in Urban Context , finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e si pone come una nuova occasione per avviare, su diversi livelli, una riflessione sulle modalità di gestione del patrimonio culturale, che costituisce l’essenza delle città a lunga continuità di vita. 

A tal proposito, Catania rappresenta un caso studio eccezionale perché con le sue peculiarità presenta tutti gli elementi utili per provare a ragionare su come organizzare, gestire, comunicare e, soprattutto, valorizzare le risorse culturali dei territori anche in prospettiva economica.

La necessità di guardare al di là di steccati disciplinari e di superare frammentazioni cronologiche ha permesso di radunare per questa giornata di studi, archeologi, architetti, urbanisti, pianificatori, che porteranno le loro esperienze e le metodologie di studio applicate in altri casi di grande interesse nazionale, per metterli a disposizione della comunità scientifica e offrire così l’occasione per capire come determinati approcci possano essere utilizzati anche in altri contesto, a partire proprio dalla città di Catania. 

L’incontro sarà aperto dal Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi.

Fra i nomi illustri presenti nel programma di formazione, Daniele Manacorda (già ordinario di Metodologia della ricerca archeologicaUniversità Roma Tre) e Stefano Boeri (ordinario di Progettazione Urbanistica Politecnico di Milano), due importanti personalità accademiche che segneranno l’inizio e la fine di un confronto fra tanti esperti del settore, invitati a discutere fra paesaggi del passato e orizzonti futuri delle città, per sottolineare  sempre viva necessità di dialogo tra competenze e saperi diversi.

Sono davvero soddisfatto che in queste giornate assai critiche per via dell’emergenza sanitaria, si sia riusciti ad organizzare questo incontro, che fornisce l’occasione per ribadire la necessità, in ambiti complessi e delicati come questo, di operare in stretta sinergia con le Soprintendenze, con le pubbliche amministrazioni, con gli ordini professionali degli ingegneri con i quali abbiamo fortemente voluto coorganizzare l’incontro.

Daniele Malfitana
Responsabile Scientifico TeCHNIC -
Presidente del Comitato Tecnico scientifico per l’Archeologia del MiBACT

In questi anni, uno degli obiettivi che ci siamo prefissi è la rigenerazione urbana della nostra città, con particolare riferimento alle periferie, migliorando la qualità progettuale e favorendo la nascita di nuovi spazi e promuovendo la vita di relazione dei cittadini. Per farlo, però, bisogna cooperare e fare rete tra le parti interessate, pubbliche e private, coinvolgendo soprattutto i giovani professionisti. E il Workshop risponde perfettamente a questi obiettivi.

Giuseppe Platania
Presidente Ordine Ingegneri di Catania

La Fondazione degli ingegneri e l’Ordine da sempre si sono posti l’obiettivo di progettare percorsi formativi in simbiosi con le altre Istituzioni, consci che l’unico modo per superare la complessità e le difficoltà di un inserimento nel mondo del lavoro (sempre più competitivo ed in continua evoluzione) dove alcune professioni pian piano si affievoliscono mentre altre si affacciano nel 'mercato del lavoro' prepotentemente. L’obiettivo quindi è fare rete sia con le altre Istituzioni che con il mondo produttivo per progettare percorsi formativi immediatamente spendibile nel mondo del lavoro che possano aprire nuove frontiere nel mercato. Nel caso in specie il punto di contatto tra l’ingegneria e l’archeologia si trova nelle nuove tecnologie edilizie ed infrastrutturali per migliorare la fruizione dei siti archeologici intersecando l’ingegneria e l’architettura contemporanea con l’archeologia, maggiore sicurezza, valorizzazione del patrimonio urbanistico e storico, accessi più confortevoli.
Altro punto di contatto sono le nuove frontiere dell’ingegneria del terzo settore per potenziare i modelli comunicativi volti alla diffusione della conoscenza dello straordinario patrimonio italiano.
Cosa aspettarsi da un evento di formazione? Sensibilizzare le comunità una per valorizzare lo straordinario patrimonio presente in Italia.

Mauro Scaccianoce
Presidente Fondazione Ordine Ingegneri di Catania

PROCEDURA DI REGISTRAZIONE

L’evento si terrà online su piattaforma Go To Webinar

L’Ordine degli Ingegneri di Catania prevede il riconoscimento di 3 C.F.P. previa esclusiva registrazione sul sito www.fonding.ct.it (max 300 posti). 

Il resto dei partecipanti dovrà iscriversi sul sito www.technicresearchproject.it (max 200 posti), a partire dal 16 gennaio. Sarà rilasciato un attestato di partecipazione all’incontro formativo (a quanti ne faranno richiesta).

Per maggiori informazioni

Giusi Meli | Referente Comunicazione TeCHNIC 

technicresearchproject@gmail.com

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