Dalle forme al tratto. Rappresentare Catania barocca

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La progettazione e la realizzazione di rilievi all’interno dell’area urbana di Catania, con particolare attenzione allo straordinario contesto di via Crociferi, ha rivestito un ruolo centrale fra le attività svolte nell’ambito di TeCHNIC.

La scelta di impiegare in tale attività le più moderne tecnologie per l’acquisizione dei dati e la restituzione digitale scaturisce da una profonda riflessione in merito alla concreta utilità dei risultati che sarebbe stato possibile ottenere in relazione alle specifiche finalità del progetto; risultati che da un ambito conoscitivo si estendono fino a includere un ampio ventaglio di possibili utilizzi sia nel settore pubblico, che privato. 

Disporre di una rappresentazione accurata e affidabile dello spazio urbano costituisce un risultato di grande importanza, perché da essa, utilizzata come riferimento, deriva la possibilità di attribuire ad un insieme virtualmente infinito di dati, una corretta dislocazione nello spazio. Se poi fosse possibile raggiungere un livello di dettaglio tale da poter comprendere anche eventuali arredi urbani e gli indicatori dei sottoservizi, avremo non solo un’ottima base di riferimento, bensì un potente strumento capace di soddisfare molteplici necessità conoscitive.

Sono queste considerazioni che ci hanno spinto nell’ambito di TeCHNIC a condurre un’accurata attività di rilievo, impiegando in modo congiunto strumentazione topografica di precisione: laser scanner, stazione totale e DGPS. 

Attribuire ad un insieme virtualmente infinito di dati una corretta dislocazione nello spazio.

L’intera area di Via Crociferi da Piazza San Francesco d’Assisi fino all’ingresso di Villa Cerami, è stata l’oggetto di tale sperimentazione, che ha interessato non solo l’edificato storico, ma anche le principali evidenze archeologiche presenti nel sottosuolo ed ancora accessibili ed esplorabili. Ciò ha prodotto una base di dati di rilevante entità, in termini di quantità e densità di punti rilevati e georiferiti con coordinate assolute, che potrà costituire un deposito di conoscenza a cui attingere ogni qual volta una specifica esigenza conoscitiva possa avvantaggiarsi della disponibilità di dati traducibili in rapporti dimensionali e spaziali fra singoli oggetti.

Quanto raccolto ha costituito, tuttavia, solo la necessaria premessa per un ambizioso lavoro di restituzione digitale di quanto oggi presente all’interno di questo straordinario contesto urbano. Un lavoro che unendo planimetrie, viste prospettiche e sezioni lungo l’intero asse stradale, ha comportato scelte non indifferenti in termini di rapporti di scala, criteri di selezione delle informazioni e dettagli da rappresentare.

Il risultato ottenuto è una restituzione digitale estremamente dettagliata ed affidabile, che integra a livello planimetrico e tramite opportune sezioni, edificato storico, evidenze archeologiche presenti nel sottosuolo, arredo urbano e sottoservizi e che nella resa prospettica di tutti gli edifici che si affacciano sull’asse stradale trova il modo di esprimere e rappresentare modanature ed elementi architettonici, gruppi scultorei, superfici decorative, inferriate. 

Tale prodotto rappresenta un potente strumento di analisi urbana, di pianificazione edilizia, di restauro e monitoraggio in uno dei contesti storicamente più ricchi e stratificati della città, di cui le indagini archeologiche hanno mostrato la continuità e l’avvicendarsi di funzioni pubbliche e private, sacre e profane, mentre il carattere episodico con cui queste sono state fino ad ora condotte, ne hanno impedito una visione d’insieme.

Antonino Mazzaglia

Antonino Mazzaglia

Assegnista di ricerca Senior - ISPC CNR​

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